comunicato stampa

Saponara, ancora niente interventi per gli alluvionati РM5S: “Cittadini e sindaco ostaggi della burocrazia”

La parlamentare dell’Ars, Valentina Zafarana, esprime solidariet√† ad abitanti della zona e al primo cittadino. ¬†

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‚ÄúLa situazione di stallo nella quale diversi comuni del messinese, colpiti dall’alluvione del 22 Novembre 2011, si trovano ancora adesso a distanza di un anno e mezzo dal fatto, √® inaccettabile e vergognosa per un Paese civile.

Venire a sapere che, in un anno e mezzo, gli uffici preposti all’erogazione dei fondi, gi√† sottodimensionate nel personale rispetto alla mole di lavoro da affrontare, si sono potuti occupare dell’ordinanza, di fatto, solo dai primi giorni di aprile, a causa di un corto circuito burocratico fra la Corte dei Conti, i comuni stessi, e un’ordinanza onnicomprensiva nella quale se si crea un intoppo per un comune, ricade su tutti gli altri, √® semplicemente inaudito. La cosa √® soprattutto irrispettosa nei confronti di centinaia di cittadini, che dopo aver dovuto accettare ineluttabilmente di essere colpiti da una innegabile tragedia, di certo non si aspettavano di dover fare i conti con gli ingranaggi arrugginiti di una Regione dai connotati pachidermici, ma che da troppo tempo sembra essersi dimenticata dei propri cittadini.

Se col Sindaco Venuto siamo già stati, in questi mesi, in continuo contatto, già nella giornata del 02 luglio scorso abbiamo contattato la Protezione civile regionale per chiedere lumi in merito a questi inaccettabili ritardi, e continueremo a monitorare la situazione per accertarci che le rassicurazioni che abbiamo ricevuto telefonicamente, si trasformino nel più breve tempo possibile in realtà”.

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comunicato stampa

TRASPORTI, D’UVA (CAMERA DEI DEPUTATI) E ZAFARANA (ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA): IL MINISTERO FACCIA CHIAREZZA

Roma, 3 luglio¬†‚Äì Il deputato messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva¬†in data 1¬∫ luglio 2013 ha presentato presso la Commissione Trasporti un‚Äôinterrogazione a risposta immediata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per sollecitare il dicastero di sua competenza circa l‚Äôadeguata tutela nei confronti dei lavoratori del comparto marittimo che operano sullo Stretto di Messina e per garantire la continuit√† territoriale tra le due sponde attraverso il servizio di trasporti Metromare dello Stretto. In particolare, D‚ÄôUva chiede al Ministro che la quantit√† delle corse tra Calabria e Sicilia e i livelli occupazionali non subiscano modifiche al ribasso.

Nel testo si chiede inoltre che il servizio garantisca anche la tratta Messina-Reggio Calabria e che vengano stanziati nuovi fondi per scongiurare situazioni di monopolio, già sospettate dall’antitrust che ha recentemente avviato un’istruttoria a riguardo, garantendo un servizio continuativo dovuto ai cittadini e che per questo non richiede il ricorso a provvedimenti urgenti e straordinari, bensì lo stanziamento di fondi in via ordinaria.

“In qualità di PortaVoce del MoVimento – afferma D’Uva – intendo farmi carico delle problematiche che affliggono il nostro territorio. Tra queste vi è senza dubbio la carenza di una buona rete di trasporti urbani ed extraurbani. In particolare – aggiunge il cittadino deputato M5S – il servizio Metromare, così come erogato prima del 28 giugno, permette la mobilità attraverso lo Stretto. Lo sanno bene le migliaia di pendolari che quotidianamente lo utilizzano e lo so anch’io, per esperienza diretta, dal momento che utilizzo il servizio sia per raggiungere il treno che da Villa San Giovanni porta a Roma, sia durante il mio ritorno a Messina, nei fine settimana in cui ho la possibilità di confrontarmi con i miei concittadini. Sono stati loro a riportarmi le proprie preoccupazioni perché sono stanchi, come lo sono io, di vedere la nostra città soggetta alle continue chiusure di servizi e di aziende. Anche i lavoratori del servizio Metromare chiedono giustamente chiarezza e certezze, mi auguro che in tal senso il Ministro Lupi saprà dare loro risposte esaustive.”

Sull’argomento √® intervenuta anche Valentina Zafarana, deputata del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea ¬†Regionale Siciliana:

L’atto parlamentare di D’Uva – afferma Valentina Zafarana – oltre che dovuto è importantissimo per capire il reale interesse del Ministero nei confronti di alcuni diritti fondamentali del popolo siciliano ed in particolare messinese. Condividiamo, infatti, le preoccupazioni espresse dal sindacato Orsa in merito alle ricadute occupazionali che può avere un mancato rinnovo nel pieno delle sue potenzialità della convenzione fra il Ministero stesso ed il consorzio Metromare”.

“Non vorremmo – continua Zafarana – che il destino del consorzio si inserisse nella strategia, fin troppo evidente ormai, di totale disimpegno da parte di RFI nei confronti dell’area dello Stretto di Messina, atteggiamento che sta arrecando gravissimi danni a tanti settori della nostra società, in primis quello occupazionale, arrivando persino a ledere il principio di continuità territoriale e i diritti al lavoro e allo studio di migliaia di pendolari dello Stretto, messi in forse dal paventato abbandono della tratta da e per Reggio Calabria, ripristinata all’ultimo istante per far fronte alla cosiddetta<<emergenza estiva>> citata nel decreto, ma dal nebuloso futuro per i mesi successivi”.

“ E tutto ciò – conclude Zafarana – a vantaggio di privati che, nel silenzio generale, hanno acquisito una posizione di monopolio per un servizio che, per definizione, dovrebbe essere pubblico e garantito in forma stabile, continuativa ed efficiente. Adesso, anche alla luce delle recenti iniziative dell’Antitrust, ci chiediamo se questo vantaggio sia stato davvero, come vogliamo credere, un effetto collaterale di una politica miope e insensata, o piuttosto il frutto di una strategia scientificamente studiata a tavolino, ad unico danno della collettività”.

Il testo dell’interrogazione è consultabile sul sito della Camera dei Deputati

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Elettrodotto Terna, Zafarana: “La Regione dorme e i lavori proseguono”

Senza seguito finora la mozione che impegnava il governo a rivedere il progetto del tracciato.

Il deputato M5S all’Ars: “Parlamento regionale costantemente ignorato”

Elettrodotto Terna, silenzio dalla Regione e i lavori proseguono. A  quattro mesi dall’approvazione da parte dell’Ars alla mozione che impegnava il governo regionale  a porre in essere tutte le iniziative necessarie a modificare il tracciato dell’elettrodotto Sorgente-Rizziconi, l’assessorato al Territorio ed Ambiente non ha ancora battuto colpo.

Solo due dei tre tavoli tecnici annunciati hanno visto la luce e senza risultati apprezzabili.

Nei due incontri effettuati, infatti, l’assessore  Lo Bello non ha affrontato i punti caldi della questione: la verifica di ottemperanza sulle prescrizioni ambientali palesemente violate, il mancato riconoscimento dell’area ad elevato rischio di crisi ambientale della Valle del Mela, il mancato rispetto delle disposizioni del piano di gestione della “zona di protezione speciale dei monti Peloritani”

“Ci chiediamo a questo punto – afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle all’Ars, Valentina Zafarana –  quale sia la ragione di esistere del Parlamento regionale, se ciò che delibera, e per cui impegna il governo, viene costantemente ignorato, rimandato, posticipato, mentre i lavori di costruzione di un’opera, contro la quale, almeno nel progetto attuale, si è espressa nella sua quasi totalità l’Assemblea, vanno avanti più spediti che mai. A cosa serve la competenza “diretta ed esclusiva” della Regione siciliana sugli aspetti paesaggistici, quando chi dovrebbe esercitarla, nell’unico interesse dei cittadini, non ritiene opportuno sottolineare le interferenze non sanabili di progetti che violano i piani paesaggistici realizzati dalla Regione stessa?”.

“Non vorremmo – affermano i componenti del gruppo parlamentare M5S– che l’inerzia dell’assessorato rispondesse ad un a precisa strategia dilatoria, mirata a portare i lavori ad una fase di avanzamento tale da rendere impossibile qualsiasi retromarcia e a mettere tutti davanti al fatto compiuto.  Sarebbe un’intollerabile mancanza di rispetto non solo per l’Assemblea, ma anche, e soprattutto, per le migliaia di cittadini che attendono azioni reali e concrete a salvaguardia dei propri diritti, e che invece sono costretti a restare inermi di fronte allo spettacolo di ruspe e gru che giorno dopo giorno si alternano nell’opera di sconvolgimento del loro territorio”.

“Voglio ricordare – dice il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – che è stata fatta un’audizione nella quale il governo ha preso l’impegno di portare avanti i tavoli tecnici per risolvere questa importante questione ambientale. Ci auguriamo che l’assessore Lo Bello mantenga la parola”.

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Scuole, tornano i progetti per docenti ed Ata. Zafarana: “Approvata la nostra proposta”

valentina_zafarana-212x300Il via è previsto a partire dal prossimo anno scolastico.
La notizia data dall’assessore per l’Istruzione Scilabra in risposta ad una interrogazione del M5S.

La Regione siciliana e lo Stato torneranno a collaborare a partire dall’anno scolastico 2013-14 per contrastare l’insuccesso scolastico, specie per le fasce deboli. Ripartiranno, in pratica, i progetti di carattere straordinario della durata da tre ad otto mesi che mirano anche contrastare l’evasione scolastica e che saranno realizzati con personale precario docente ed Ata incluso nelle graduatorie provinciali.

Per i docenti che avranno lavorato almeno sei mesi sar√† confermata l‚Äôassegnazione del punteggio da far valere in graduatoria. (altro…)

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AFGHANISTAN: UCCISO MILITARE ITALIANO, ALTRO FERITO

Il nostro Cordoglio al Capitano Siciliano Giuseppe La Rosa

Oggi, 8 Giugno 2013, il Capitano Siciliano Giuseppe La Rosa se n’√® andato a causa di un attentato avvenuto nella zona di Farh in Afghanistan. I PortaVoce Messinesi del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Alessio Villarosa e Valentina Zafarana esprimono il proprio cordoglio alla famiglia del soldato barcellonese, 53^ vittima italiana dal 2004 a oggi nella guerra in Afghanistan, una guerra che √® costata 4,5 miliardi di euro allo Stato Italiano, che ha causato la morte di 53 valorosi soldati italiani e pi√π di 70mila afgani, per lo pi√π civili.

Una “missione di pace” che pace non porta non ha senso di continuare.

Gi√† ad aprile il MoVimento 5 Stelle ha presentato una mozione per chiedere il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan che √® stata programmata per fine luglio. Nella prossima riunione dei capigruppo dei partiti alla Camera chiederemo la calendarizzazione per giugno. L’Italia non pu√≤ e non deve assistere alla perdita di un altro connazionale.

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

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