CS-DUva

Comunicato Stampa – Francesco D’Uva insoddisfatto della Risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

A seguito dell’Interrogazione presentata in IX Commissione Trasporti al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, dal Deputato Messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva in data 1° luglio 2013, ieri è arrivata la risposta del Sottosegretario Rocco Girlanda.

Nell’interrogazione veniva richiesto di garantire lo stesso numero di corse effettuate dal servizio Metromare dello Stretto prima del 28 giugno 2013 e che venisse garantito un finanziamento ordinario per l’attraversamento dello Stretto di Messina e non da rinnovare ogni 3 anni con un decreto legge. (altro…)

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comunicato stampa

TRASPORTI, D’UVA (CAMERA DEI DEPUTATI) E ZAFARANA (ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA): IL MINISTERO FACCIA CHIAREZZA

Roma, 3 luglio¬†‚Äì Il deputato messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva¬†in data 1¬∫ luglio 2013 ha presentato presso la Commissione Trasporti un‚Äôinterrogazione a risposta immediata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, per sollecitare il dicastero di sua competenza circa l‚Äôadeguata tutela nei confronti dei lavoratori del comparto marittimo che operano sullo Stretto di Messina e per garantire la continuit√† territoriale tra le due sponde attraverso il servizio di trasporti Metromare dello Stretto. In particolare, D‚ÄôUva chiede al Ministro che la quantit√† delle corse tra Calabria e Sicilia e i livelli occupazionali non subiscano modifiche al ribasso.

Nel testo si chiede inoltre che il servizio garantisca anche la tratta Messina-Reggio Calabria e che vengano stanziati nuovi fondi per scongiurare situazioni di monopolio, già sospettate dall’antitrust che ha recentemente avviato un’istruttoria a riguardo, garantendo un servizio continuativo dovuto ai cittadini e che per questo non richiede il ricorso a provvedimenti urgenti e straordinari, bensì lo stanziamento di fondi in via ordinaria.

“In qualità di PortaVoce del MoVimento – afferma D’Uva – intendo farmi carico delle problematiche che affliggono il nostro territorio. Tra queste vi è senza dubbio la carenza di una buona rete di trasporti urbani ed extraurbani. In particolare – aggiunge il cittadino deputato M5S – il servizio Metromare, così come erogato prima del 28 giugno, permette la mobilità attraverso lo Stretto. Lo sanno bene le migliaia di pendolari che quotidianamente lo utilizzano e lo so anch’io, per esperienza diretta, dal momento che utilizzo il servizio sia per raggiungere il treno che da Villa San Giovanni porta a Roma, sia durante il mio ritorno a Messina, nei fine settimana in cui ho la possibilità di confrontarmi con i miei concittadini. Sono stati loro a riportarmi le proprie preoccupazioni perché sono stanchi, come lo sono io, di vedere la nostra città soggetta alle continue chiusure di servizi e di aziende. Anche i lavoratori del servizio Metromare chiedono giustamente chiarezza e certezze, mi auguro che in tal senso il Ministro Lupi saprà dare loro risposte esaustive.”

Sull’argomento √® intervenuta anche Valentina Zafarana, deputata del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea ¬†Regionale Siciliana:

L’atto parlamentare di D’Uva – afferma Valentina Zafarana – oltre che dovuto è importantissimo per capire il reale interesse del Ministero nei confronti di alcuni diritti fondamentali del popolo siciliano ed in particolare messinese. Condividiamo, infatti, le preoccupazioni espresse dal sindacato Orsa in merito alle ricadute occupazionali che può avere un mancato rinnovo nel pieno delle sue potenzialità della convenzione fra il Ministero stesso ed il consorzio Metromare”.

“Non vorremmo – continua Zafarana – che il destino del consorzio si inserisse nella strategia, fin troppo evidente ormai, di totale disimpegno da parte di RFI nei confronti dell’area dello Stretto di Messina, atteggiamento che sta arrecando gravissimi danni a tanti settori della nostra società, in primis quello occupazionale, arrivando persino a ledere il principio di continuità territoriale e i diritti al lavoro e allo studio di migliaia di pendolari dello Stretto, messi in forse dal paventato abbandono della tratta da e per Reggio Calabria, ripristinata all’ultimo istante per far fronte alla cosiddetta<<emergenza estiva>> citata nel decreto, ma dal nebuloso futuro per i mesi successivi”.

“ E tutto ciò – conclude Zafarana – a vantaggio di privati che, nel silenzio generale, hanno acquisito una posizione di monopolio per un servizio che, per definizione, dovrebbe essere pubblico e garantito in forma stabile, continuativa ed efficiente. Adesso, anche alla luce delle recenti iniziative dell’Antitrust, ci chiediamo se questo vantaggio sia stato davvero, come vogliamo credere, un effetto collaterale di una politica miope e insensata, o piuttosto il frutto di una strategia scientificamente studiata a tavolino, ad unico danno della collettività”.

Il testo dell’interrogazione è consultabile sul sito della Camera dei Deputati

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AFGHANISTAN: UCCISO MILITARE ITALIANO, ALTRO FERITO

Il nostro Cordoglio al Capitano Siciliano Giuseppe La Rosa

Oggi, 8 Giugno 2013, il Capitano Siciliano Giuseppe La Rosa se n’√® andato a causa di un attentato avvenuto nella zona di Farh in Afghanistan. I PortaVoce Messinesi del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Alessio Villarosa e Valentina Zafarana esprimono il proprio cordoglio alla famiglia del soldato barcellonese, 53^ vittima italiana dal 2004 a oggi nella guerra in Afghanistan, una guerra che √® costata 4,5 miliardi di euro allo Stato Italiano, che ha causato la morte di 53 valorosi soldati italiani e pi√π di 70mila afgani, per lo pi√π civili.

Una “missione di pace” che pace non porta non ha senso di continuare.

Gi√† ad aprile il MoVimento 5 Stelle ha presentato una mozione per chiedere il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan che √® stata programmata per fine luglio. Nella prossima riunione dei capigruppo dei partiti alla Camera chiederemo la calendarizzazione per giugno. L’Italia non pu√≤ e non deve assistere alla perdita di un altro connazionale.

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

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u-messina

Università, M5S: Presentata interpellanza su mancata rimozione del Rettore Ateneo Messina

Roma, 24 maggio 2013 – I Portavoce del MoVimento 5 Stelle, eletti alla Camera dei Deputati, hanno presentato un’interpellanza parlamentare in cui si chiede ai Ministri dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, della Pubblica Amministrazione e della Giustizia, di conoscere il motivo per il quale il rettore dell’Ateneo di Messina, Francesco Tomasello, non è stato ancora rimosso dalla sua carica.

 

Il professore Tomasello è stato coinvolto in un processo per tentata concussione e abuso d’ufficio, al termine del quale è stata emessa una sentenza di condanna, in primo grado di giudizio, pari a 3 anni e 6 mesi di reclusione, più l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

 

A fronte di tale sentenza, è necessario ricordare che, così come disposto dalla legge cosiddetta “anticorruzione”, n.190 del 2012, e dal recente decreto legislativo n.39 emanato l’8 aprile 2013, viene fatto espresso divieto a ricoprire cariche pubbliche per tutti i soggetti condannati, anche in primo grado, per i reati commessi dai pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio contro la pubblica amministrazione, e tra i quali rientrano sia l’abuso d’ufficio sia la tentata concussione.

 

Il professore Tomasello, inoltre, è stato sospeso due volte dalla sua carica nel corso del mandato che, al pari dei mandati di tutte le cariche elettive dell’Università peloritana, egli ha provveduto a prorogare per un periodo di due anni, prima con la modifica dello Statuto dell’Ateneo e, successivamente, attraverso le disposizioni previste dalla legge Gelmini.

 

“Riteniamo che il Professore Tomasello debba dimettersi dal suo incarico per salvaguardare il nome della storica Università degli Studi di Messina – dichiarano i deputati del M5S – Non è nostro costume celebrare processi sommari, ma lo invitiamo comunque a compiere un atto dal grande valore morale”.

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